Anonymous: domenica 13 attacco a sorpresa, in Italia



Il gruppo di hacker ci riprova: ma se il nuovo attacco telematico in Italia √® annunciato, l’obiettivo no…

Già da alcuni giorni (una immagine che campeggia sull’apposita pagina Facebook è datata 8 febbraio) è stata annunciata una nuova azione telematica dimostrativa da parte del gruppo denominato Anonymous, che lo scorso weekend ha operato un attacco – ampiamente annunciato in dettaglio – al sito ufficiale del Governo italiano.

Anonymous #opitaly

Il gruppo, nelle sue ramificazioni internazionali, in questi giorni è impegnato su più fronti. Solo ieri sera il “target” era l’agenzia di stampa iraniana Irna, mentre anche l’Algeria si è aggiunta ufficialmente alla lista dei paesi teatro delle operazioni telematiche degli “anonimi“.

Ma tra un messaggio di giubilo per la situazione egiziana e un annuncio di azioni in qualche altro paese, rischia di sfuggire il messaggio di stamane, relativo all’Italia; tra i vari dettagli, dove in preceenza era indicato il sito governativo, ora si legge “TARGET: Surprise/Surprise“.

Evidentemente, datosi che il sito del Governo ha avuto sì problemi, a causa di un “Distributed Denial of Service”, ma è rimasto offline solo per pochi istanti, gli “anonimi” hanno pensato bene di colpire senza annunciare da subito il bersaglio, così da beffare tecnici e Polizia Postale, che evidentemente nel caso precedente erano in trincea, pronti a reagire.

L’attacco è previsto per domenica 13 febbario alle 12 ora di Greenwich, quindi le 13 ora italiana. I dettagli in un nuovo comunicato pubblicato in Rete – stavolta solo in inglese – ribadiscono le motivazioni, ancora una volta in segno di protesta verso l’attuale Governo italiano.

 

Anonymous - Operation Payback ITA #2

Tra i diritti reclamati ci sono “libertà di espressione, libertà di stampa e un’Internet liberamente accessibile e senza censure“.
Ma c’è un’altra novità rispetto all’azione precedente; gli anonimi annunciano che le azioni andranno avanti a oltranza ed avanzano richieste su un paio di punti specifici: “Chiediamo anche la rimozione del blocco di thepiratebay.org” (sito attualmente irraggiungibile dall’Italia) “e la cancellazione della tassa Bondi/SIAE sulle memorie digitali” (il riferimento è all'”equo compenso” esteso nel corso del 2010 a tutta una serie di prodotti prima esclusi, tra cui i player mp3 come l’iPod).

[Pubblicato su Mytech, http://mytech.it/web/2011/02/12/anonymous-domenica-13-attacco-sorpresa-italia/]