Audio Card, Twitter ci riprova con la musica



Twitter ha – ancora – voglia di musica: dopo il lancio e la rapida sparizione di Twitter Music, l’apposita pagina a tema musicale tuttora esistente, music.twitter.com, ecco un nuovo tentativo del social network dei cinguettii di ritagliarsi uno spazio nel “circo” della musica online.

Twitter Music era sparito lo scorso aprile, a circa un anno dal lancio, operato tramite l’acquisizione di We Are Haunted: Twitter avrebbe dovuto aiutarci a scoprire nuova musica grazie a un’apposita applicazione (che novità, sembra che tutto l’universo là fuori abbia più o meno la stessa idea). Non c’è riuscito.
Il nuovo tentativo, a dire la verità non proprio entusiasmante, è denominato Audio Card: un modo di evidenziare in maniera migliore dei contenuti provenienti da siti partner esterni.
Insomma, quello che Facebook (e Google+) fa già da tempo con l’embed di SoundCloud adesso si può fare anche su Twitter. E giù una lunga lista di presunti partner, ma in realtà il tutto sembra funzionare con qualsiasi brano in SoundCloud, non solo con i podcast della NASA, della Casa Bianca o i contenuti di gente come Rick Rubin, Coldplay e David Guetta.

Peccato che la “card” con copertina e pulsante per lo streaming si veda bene dentro Twitter ma che l’embed dello stesso tweet altrove riporti invece solo i soliti link testuali accorciati.

Per fare un esempio, su Twitter vedete così:

twitter_deadmau5_500px

Se facciamo l’embed dello stesso tweet in questa pagina, il risultato è invece il seguente:

Insomma, un’altra inspiegabile implementazione alla “vorrei ma non posso”.

Con il bonus di poterlo fare anche con iTunes Music – secondo partner annunciato, chissà perché, un’ora dopo il lancio con SoundCloud – ma non con tutto, solo con una selezione di artisti.
In teoria questo dovrebbe portare più musica agli utenti di Twitter e nel caso di iTunes anche favorire preordini ed acquisti dei brani.
L’unico pregio della collaborazione con iTunes sembra essere la preview in streaming di interi brani: cliccando per esempio su quello linkato dai Foo Fighters, si può ascoltare il pezzo per intero, mentre dalla pagina di iTunes Store si può solo fare il preascolto di un minuto e mezzo.

twitter_foo_audio_card

Tutto questo, però, ha il retrogusto inconsistente di fuffa per il mercato azionario: che in effetti un rialzino dell’1,12% lo scorso venerdì l’ha concesso. Ma con le azioni sul NYSE intorno ai 48$ – che non sono certo malaccio, ma allo stesso tempo sono ben lontane dai 73 dollari toccati a fine 2013 – l’operazione avrà un impatto effimero.
Forse è meglio che Twitter si inventi presto qualcos’altro: il circo della musica è tuttora troppo affollato.

Immgini tratte da blog.twitter.com e twitter.com/twittermusic.