Michael Jackson, Re del Pop (e del web)



Da morto, scala le classifiche fisiche e digitali da cui negli ultimi anni era quasi escluso: Michael Jackson “re del web”, speculazioni incluse

Copione già visto e rivisto: muore un personaggio famoso, la gente si accalca per accaparrarsi qualcosa di “suo”, come se dischi o film o altri gadget dovessero sparire poi dal mercato: mentre invece l’evento luttuoso normalmente è solo – dal cinico punto di vista di chi detiene diritti su nome, immagine, musica e via dicendo – il segnale d’avvio per la produzione di altro materiale edito e non, a scopo “commemorativo”…

Stavolta tocca a Michael Jackson: personaggio tanto discusso e controverso negli ultimi anni per vicende personali che esulano dalla sua stellare carriera discografica, quanto idolatrato dalle folle subito dopo la morte, forse più adesso che negli anni dei grandi successi in vinile, da “Off The Wall” a “Thriller” fino a “Bad“.

Peraltro, nei negozi londinesi il suo materiale era già in bella mostra perché tra pochi giorni sarebbe partito l’ultimo tour dell’artista; tour per il quale ora scattano i rimborsi. Ma intanto gli scaffali di cd e altro materiale si svuotano: e ovviamente lo stesso avviene in rete, dove materiale da collezione o presunto tale passa di mano rapidamente e a prezzi in ascesa, su eBay. E dove i cd riempiono le Top Ten di negozi come Amazon, mentre i download digitali si muovono ancor più rapidamente delle controparti “fisiche” e occupano posizioni di classifica importanti su iTunes e i suoi fratelli minori. Su Amazon USA tutti i primi 10 posti della classifica cd sono occupati da album di Jackson. Se guardiamo ai primi 15, si arriva a 13 titoli in totale al top. In Amazon Mp3 sono suoi 15 su 25 dei brani più scaricati. Michael è in assoluto l’artista più ascoltato e al terzo posto della classifica artisti si trovano – ovviamente – i Jackson 5.

Mentre scriviamo, 3 brani “jacksoniani” campeggiano tra i primi 5 in Apple iTunes statunitense: “Man in the mirror” è il più scaricato. Successo anche sullo store iTunes italiano (come documenta Nicola D’Agostino sul Blog di Mytech). Su YouTube il video musicale sotto i riflettori è “Don’t Stop Til You Get Enough“. Il videoclip, ufficiale, con tanto di dicitura di copyright Sony, è stato postato nel 2007. Attualmente è stato visualizzato circa 19.890.000 volte. Siamo certi che nel giro di poche ore sarà sforata la soglia dei 20 milioni.

Mentre i familiari litigano su custodia dei figli ed eredità, il defunto Jacko finirà per occupare probabilmente tutti i posti disponibili nelle Top Ten più prestigiose; e nessuno dei grandi nomi che ci hanno lasciato negli ultimi anni ha ottenuto qualcosa del genere: neppure un Luciano Pavarotti che pure aveva visto alcuni album e il singolo di “Nessun Dorma” schizzare in alto soprattutto nel mercato dei download digitali

E’ aperta anche la caccia all’inedito, al raro, al bootleg. E non mancano gli speculatori: ecco un venditore eBay cinese (che si spaccia per italiano e dice di vendere un import di provenienza coreana) che dispone di una “Ultimate Collection” in valigetta e in più esemplari. Con 32 DVD e un cd con 97 brani (presumibilmente in formato mp3). “Soli” 150 Euro per un prodotto poco legale ma per il quale sicuramente alcuni collezionisti sarebbero disposti a correre il rischio di ordinare da un venditore così sospetto…

O un furbissimo (e regolarissimo) venditore del Connecticut che sta cercando di piazzare una copia promozionale del primissimo 45 giri dei Jackson Five (“Big Boy / You’ve Changed”) su Steeltown Records apparso a cavallo tra il 1967 e il 1968 (prima ancora del passaggio alla Motown che li lanciò con la benedizione di Diana Ross) a ben duemila dollari. Nessuna offerta, finora. Da segnalare che a passare rapidamente di mano su eBay sono anche tante copie della ristampa in cd proprio di “Big Boy”, datata 1995 e pubblicata da Inverted Records come “edizione limitata” con tanto di “certificato d’autenticità”. E’ importante comunque, ma va detto che tanto “limitata” non è, essendone stati prodotti ben 250.000 esemplari…

E quanto al repertorio Steeltown, formato principalmente da un paio di singoli ma anche da altro materiale bonus non sempre di gran qualità (come per esempio prove in studio con voci non esattamente intelliggibili) circolano sia diverse ristampe in cd che versioni online: eMusic – che sembra non essersi gettata sul carrozzone “commemorativo” jacksoniano – dispone di alcuni di questi titoli. Ma mancando ancora del materiale importante targato Motown/Universal prima e CBS/Sony poi, non ha (caso più unico che raro) alcun banner particolare su MJ.

Sempre “Big Boy” (come singolo digitale e privo del lato B) risulta comunque presente nella maggior parte dei siti grazie all’aggregatore Tunecore che sembrerebbe averlo ottenuto direttamente da Steeltown.

In ogni caso, forse Michael si avvia a guadagnare ora quei soldi che da vivo gli avrebbero fatto davvero comodo per eliminare il debito astronomico che ora pende sui suoi eredi e che secondo alcuni potrebbe essere appianato con la cessione del suo 50% delle 251 composizioni dei Beatles a Paul McCartney e Yoko Ono. O forse il primo beneficiario di tutto questo gran rumore mediatico sarà la major che detiene i diritti sui master di MJ, anche per il mercato dei download: Sony. Con la quale il cantante ebbe a scontrarsi per via di un legale poco limpido e un accordo di licenza forse troppo favorevole alla casa discografica e un po’ meno all’artista. Chissà.

Pubblicato su: http://mytech.it/digitale/2009/06/30/michael-jackson-re-del-pop-e-del-web/