MusicDNA, sarà l’Mp3 del futuro?



Presentazione al MIDEM di Cannes per MusicDNA: per i suoi creatori è il successore dell’Mp3. Alla Bach Technology sembrano disposti a metterci la mano sul fuoco: MusicDNA è l’Mp3 del futuro.

Bach – che ha sedi in Norvegia, Germania e Cina – ha presentato al MIDEM di Cannes il proprio formato musicale: una sorta di Mp3 esteso con l’aggiunta di dati-bonus quali biografia, testi di canzoni, copertine, link e via dicendo. Anche video, date dei concerti e perché no, vendita di biglietti, merchandising e altri servizi a pagamento.

Detta così, onestamente, non pare qualcosa di così clamorosamente innovativo. Eppure i toni della casa produttrice in occasione della conferenza stampa sono stati più che entusiasti: “A vent’anni dalla fase iniziale di sviluppo dell’Mp3, per l’audio digitale è nuovamente giunto il momento di evolversi. Come il vinile ha lasciato il posto al CD e il CD all’Mp3, è il momento che l’Mp3 passi il testimone a MusicDNA“.

Sarà. Alcune premesse ci sarebbero anche. Come dicevamo, MusicDNA non sembra questo gran progresso dal punto di vista tecnologico: tutte le informazioni di cui si parla sarebbero già disponibili altrove. Sarebbe solo la combinazione di un player e del particolare formato ad “aggregarle” tutte in un posto, in associazione al file.

Ma allo stesso tempo si presenta come una valida alternativa all’iTunes LP di Apple: in pratica, Apple consente di associare informazioni statiche a un file; MusicDNA invece “linka” un flusso dinamico di dati al brano. Dati che possono essere aggiornati, così da poter accedere al nuovo post Twitter o alle date del prossimo tour di un artista anche se state aprendo un file audio acquisito un anno addietro.

La pirateria verrebbe inoltre scoraggiata: il file sonoro è DRM-free, ma le copie pirata non dovrebbero poter accedere al suddetto flusso di dati. Tra i primi sostenitori del nuovo formato etichette discografiche importanti come Tommy Boy e Beggars Group, ma anche distributori digitali come lo scandinavo InProdicon.

Inoltre, tra gli investitori ed alleati della Bach si può contare Karlheinz Brandenburg, in forza a Fraunhofer nonché padre dell’Mp3 originale. Che definisce MusicDNA una sorta di “Mp3-Plus“. E se lo dice lui, chissà.

Quanto a chi scrive, comunque, qualche dubbio rimane. Per quanto autorevoli siano gli “sponsor” di un prodotto o servizio, è l’utente che alla fine decide se adottarlo; e nel mondo della musica online è successo ormai molte volte.

Dopotutto, ricordiamo lo strombazzato lancio di un formato Mp3 di qualità migliore e più compresso dell’originale, alla cui promozione contribuirono Thomson e Mp3.com: si chiamava Mp3PRO e nonostante l’autorevole fonte (Coding Technologies, poi acquisita da Dolby) finì per non incontrare mai il favore del grande pubblico.

[Pubblicato su Mytech]