Spiralfrog, il servizio di musica online leader nella fascia dei distributori digitali dal business model incerto ;) (per la serie: per fortuna che il nostro diretto concorrente si chiama Qtrax ed è combinato peggio), ha annunciato il 23 aprile novità al vertice.
Recita un comunicato SIAE datato 21 aprile 2008: “Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di concerto con la Presidenza del Consiglio, ha trasmesso all’Ispettorato tecnico dell’Industria del Ministero dello Sviluppo Economico la normativa concernente il contrassegno SIAE. Il Ministero dello Sviluppo Economico, competente in materia di notifica di regole tecniche, sta provvedendo [...]
Che dire di JayCut: nato in Svezia ufficialmente nel 2007 anche se lo sviluppo era cominciato un anno prima e un primo demo era pronto a fine 2006, è tuttora in “open beta” da giugno dello scorso anno.
La campagna elettorale è agli sgoccioli: verrà ricordata per l’uso massiccio del web soprattutto da parte di alcune formazioni: per il PD notati link tipo AdSense sparsi in giro per la Rete, ma anche la faccia sorridente di Veltroni che fa capolino da un banner in Windows Live Messenger facendo promesse di vario tipo. Il [...]
arà un caso, ma mentre si annunciano nuovi stravolgimenti nel mercato anche ad opera di Apple, uno dei migliori distributori digitali, eMusic, lancia una campagna promozionale non trascurabile: 99 centesimi di dollaro per testare il sito e scaricare legalmente 75 brani.
Che fine hanno fatto quelli di etoy?
Al contrario di quello che vi diranno su Gizmodo ;) la registrazione non ha nulla di spettrale o di spaventoso.
Ashley Alexandra Dupré ha due brani pubblicati su AmieStreet.com: “What we want” e “Move ya body”. Gradevoli, ma niente di particolarmente originale: catalogabili nella marea di “R&B” discretamente prodotto e più meno anonimo che circola in USA; potrebbero essere firmati da Tila Tequila o da chiunque altro.
Il 25 marzo 2008 sarà probabilmente ricordato con orrore dagli utenti di nic.pr, il Registrar dei nomi di dominio dell’isola di Porto Rico, e dai suoi amministratori.
Che in India ci sia la seconda industria cinematografica al mondo dopo Hollywood è cosa nota; che al terzo posto invece si sia inserito un outsider di provenienza africana è per molti una vera sorpresa.