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Music Beta by Google: arriva Magnifier, con altra musica gratis

Continua la graduale espansione del locker musicale di Google, con il lancio di un blog e nuove “iniezioni” di musica gratis

Si chiama Magnifier (“lente d’ingrandimento”) ed è una sorta di blog musicale: è un estensione di quel Music Beta by Google che rappresenta l’offerta di musica in streaming – e di locker per file musicali – di Mountain View.

Attivo dall’11 agosto anche se non particolarmente promosso o evidenziato da Google stesso (ma ora segnalato ai fortunati che già possono collegarsi al proprio locker) è sia un modo per conoscere nuova musica grazie a brevi post con segnalazioni e recensioni, che per arricchire la propria collezione con tracce aggiungibili gratis al proprio account. Con un solo clic ci si può aggiudicare la “Song of the day” oppure una intera raccolta di brani gratuiti di questo o quel genere. Nella sezione “Antenna” invece viene presentato l’artista della settimana, di cui si offrono generalmente due o tre brani. Con un secondo clic sullo stesso pulsante (che nel frattempo si è trasformato in un “Listen”) si passa dall’aggiunta all’ascolto immediato dei pezzi.

Insomma niente di rivoluzionario ma sicuramente un bonus gradevole e ben fatto, che se non altro caratterizza in maniera ancor più netta il servizio rispetto all’iCloud di Apple e alla “scatola vuota” di Amazon, che sembra restare al palo…

 

[Pubblicato da Mytech]

BBM Music, anche il BlackBerry tra le “nuvole” musicali

Research In Motion lancia un servizio cloud per BlackBerry: musica delle major in USA, Canada e Regno Unito

E’ partito a fine agosto in “closed Beta” e in tre paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada): è BBM Music, ultimo nato tra i servizi musicali “cloud“. Il lancio vero e proprio è previsto a fine anno in diversi paesi e al costo di 4,99 dollari al mese. Le agenzie riferiscono di “una selezione” di musica delle quattro major del disco (Universal, Sony, Warner, EMI).

A quanto pare, Research In Motion, casa madre degli smartphone targati BlackBerry sembra voler dire “ci siamo anche noi”, e si butta a pesce in quella che sembra la moda del momento, unendola con un’altra delle ossessioni del nostro tempo, il social networking.

Così, si potrà costruire una rete di contatti interessati alla musica; i nostri amici vedranno cosa ascoltiamo noi e viceversa: ogni utente avrà un profilo di 50 brani preferiti e potrà “scambiarne” 25 al mese.

Sarà anche possibile creare delle playlist con i titoli dei brani presenti sul proprio profilo o in quelli degli amici e condividere le playlist stesse.

Insomma, Apple avrà forse poco da temere, ma è ancora un nome che si aggiunge a una scena cloud/social in rapido affollamento, un potenziale concorrente sia di servizi stile Spotify che di cose come Music Beta di Google.

[Pubblicato su Mytech http://mytech.it/web/2011/09/04/bbm-music-anche-il-blackberry-tra-le-nuvole-musica/]

iCloud & gli altri: Beam-It docet

E così l’annunciato iCloud di Apple è stato puntualmente presentato a inizio giugno: e potrebbe essere una rivoluzione. Anche se, a ben vedere, per alcuni versi è una rivoluzione che ha almeno dieci anni. Intanto The Pirate Bay e Techdirt avvertono..

Di “cloud”, “nuvole” in cui immagazzinare i nostri dati se ne parla da anni, spesso troppo e a sproposito. Se è vero che molti già fanno uso di sistemi che consentono di immagazzinare e magari condividere dati sui propri diversi pc o con altre persone – pensiamo ad esempio alle cartelle condivise in Dropbox – è pur vero che molte società si sono buttate su questa idea senza sapere bene dove andare a parare. Continua…

Google Music: anche noi nella “cloud” (dopo Amazon)

Servizi “cloud” per la musica di Google e Amazon: pericolo per iTunes, o “nuvole” di fumo? Con una riflessione sul futuro prossimo della musica online

"Nuvole" di musica anche per Google, che lancia un servizio per certi versi simile a quello recentemente avviato da Amazon. Parte stasera (solo per gli USA: gli altri se vogliono, tramite un qualche servizio proxy possono ammirare la home page e rosicare…) Google Music. Anzi, per adesso, accanto alla parola “music” c’è un grosso “beta”, perché il tutto è in fase sperimentale. “Music Beta by Google”. L’indirizzo è music.google.com. Continua…

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