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Bonifici esteri a persone fisiche: niente più ritenuta, c’è la legge

Scongiurata definitivamente la fantomatica ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero e diretta a persone fisiche.

Nei mesi scorsi su Change.org era circolata la petizione dal titolo “Presidente del Consiglio dei Ministri – Repubblica Italiana: Da febbraio i bonifici esteri sono tassati al 20%. Aboliamo questa tassa iniqua”. La petizione faceva riferimento a una delle solite norme creative dei nostri legislatori: una di quelle cose per cui se magari avete 20 Euro su Paypal perché avete venduto un oggetto su eBay, trasferendoli in Italia venite regolarmente tassati: nel frattempo, qualcun altro magari possiede mezzo Principato di Monaco o si dichiara residente a Londra e in Italia evade anche l’impossibile.

Fortunatamente, questa norma che – esagerazioni a parte – avrebbe colpito lavoratori freelance che collaborano con testate e siti esteri e mille altre piccole situazioni che le tasse le pagano eccome, è stata definitivamente abolita. La petizione di cui sopra ha decisamente contribuito a far conoscere il problema: ma era necessaria la conversione in legge del famigerato D.L.66 dello scorso 24 aprile; che è stata finalmente approvata il 5 giugno 2014 e che è ora – ad avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – legge dello Stato.

Su Avaaz una petizione contro il TPP (Trans-Pacific Partnership)

L’Accordo Transpacifico di Cooperazione economica (Trans-Pacific Partnership, spesso citato come TPP, per brevità) è un controverso accordo in discussione sin dal 2010, che potrebbe presto essere sottoscritto da un gruppo di 12 paesi: Australia, Brunei, Cile, Canada, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Peru, Singapore, Stati Uniti e Vietnam. Di fatto è una versione estesa di un patto risalente al 2005 che riguardava solo quattro di questi paesi. Continua…

SIAE: Artisti, incassate il Diritto di Seguito…

Le Società di autori di tutto il mondo spesso sono in possesso di lunghe liste, alcune di queste accessibili al pubblico o perlomeno ai soci; in queste liste ci sono diritti non reclamati. Per esempio le “Unclaimed performances” musicali pubblicate dall’irlandese IMRO.

La SIAE ha da poco reso pubblico un link con una lunga, lunghissima lista che riguarda soprattutto pittori e scultori: si tratta del fantomatico “Diritto di Seguito“.

Vediamo che dice la SIAE stessa (e la normativa in tal senso):

Il “diritto di seguito” (droit de suite), è il diritto dell’autore di opere delle arti figurative e dei manoscritti a percepire una percentuale sul prezzo di vendita degli originali delle proprie opere in occasione delle vendite successive alla prima.

Con la Legge 1 marzo 2002, n. 39 “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità Europea-Legge comunitaria 2001 ”, il Governo era stato delegato ad emanare il decreto di attuazione della Direttiva 2001/84/CE sul “diritto di seguito”.

Ciò è avvenuto con il Dlgs n.118 del 13/2/2006 “Attuazione della direttiva 2001/84/CE, relativa al diritto dell’autore di un’opera d’arte sulle successive vendite dell’originale” pubblicato nella G.U. serie generale n. 71 del 25/3/2006 e in vigore dal 9/4/2006.

Il compenso è a carico del venditore ed è dovuto per tutte le vendite successive alla prima cui partecipi, come venditore, acquirente o intermediario, un professionista del mercato dell’arte. Saranno quindi soggette ad esso le transazioni di gallerie, case d’asta o mercanti d’arte, mentre saranno escluse le vendite dirette tra privati. L’importo del compenso sarà in percentuale, individuato per scaglioni, su quanto ottenuto per ogni vendita.

In base alla norma, per opere d’arte si intendono le creazioni originali dell’artista, come quadri, collages, dipinti, disegni, incisioni, stampe, litografie, sculture, arazzi, ceramiche, opere in vetro, fotografie ed esemplari considerati come opere d’arte e originali, nonché i manoscritti.

La SIAE è incaricata di incassare il diritto di seguito per conto di tutti gli artisti anche se non associati all’Ente.

La lista pubblicata anche sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 99 del 30 aprile 2011) contiene anche nomi tutt’altro che ignoti: Andrea e Pietro Cascella, Piet Mondrian, Julius Evola, Dino Buzzati, Juan José Bigas Luna, Jeff Koons

Agli artisti (o ai loro eredi e rappresentanti) il compito di farsi vivi per riscuotere quanto dovuto dalla sezione OLAF della SIAE.