Archivio dei testi con tag 'facebook'



The Pirate Bay: liberato Peter Sunde

sunde-free500

Brokep – al secolo Peter Sunde Kolmisoppi – è da oggi un uomo libero: il cofondatore di The Pirate Bay e membro del Partito Pirata finlandese è stato rilasciato questa mattina, dopo cinque mesi di prigione. Continua…

Audio Card, Twitter ci riprova con la musica

Twitter ha – ancora – voglia di musica: dopo il lancio e la rapida sparizione di Twitter Music, l’apposita pagina a tema musicale tuttora esistente, music.twitter.com, ecco un nuovo tentativo del social network dei cinguettii di ritagliarsi uno spazio nel “circo” della musica online. Continua…

Un momento antisocial: Skype, fatti i cavoli tuoi

Non uso molto Skype e già mi dà fastidio che mi presenti una schermata per condividere uno stato di qualche tipo (non so cosa farmene).
Poi mi dà fastidio che sotto si vedano frasi a caso condivise dai miei contatti, frasi delle quali non mi può fregare di meno (e se voglio disattivarle devo andare manualmente su ognuno dei contatti, cliccare sul lato sinistro in alto vicino al nome e far apparire la crocetta e quel punto nascondere quello stato o tutti gli stati digitati da quella persona). Continua…

Come bloccare la riproduzione automatica di video (e altra fuffa) su Facebook

Se utilizzate Facebook, vi sarà probabilmente capitato di vedere una delle ultime cosiddette “migliorie” apportate al noto social network: i video che partono in automatico mentre scorrete il feed della fuffa postata dai vostri amici e contatti. Continua…

Pubblicità eleganti su Facebook: “Misuralo davanti a tutti”

Avvistata oggi, 17/10/2013. Non è la prima né certamente l’ultima pubblicità “elegante” su Facebook.

fb_misuralo

E si commenta da sola. ;)

Disorientare Facebook

Forse, non dire a Facebook dove mi trovo, quando sono nato, che scuola ho frequentato, dove lavoro, che film ho visto, che libro ho letto, comincia a dare i suoi frutti.

Stasera il sito mi ha chiesto:

A quale distanza ti trovi da Pescara, Abruzzi (Italia)?

– Mi trovo in un altro Paese
– Mi trovo nello stesso Paese
– Mi trovo nelle vicinanze
– Mi trovo qui

La risposta che fornisci verrà usata da Facebook per migliorare la tua esperienza.

Disorientati, eh? Se volete “migliorare la mia esperienza” (ah! ah!) fatevi i cavoli vostri. Grazie.

P.S.: si scrive Abruzzo, al singolare, dal 1963.

Ecco a cosa servono gli hashtag in Facebook.

14 giugno 2013: debuttano gli hashtag in Facebook.

Ecco uno dei primi esempi:

otelma_hashtag

Ne sentivamo proprio il bisogno, grazie. :)

Facebook Home: la montagna partorì un topolino

Più che una mossa rivoluzionaria, un gesto casuale dettato da disperazione.
Della serie: dobbiamo raccontare almeno una puttanata ogni tre mesi sennò arriviamo al delisting dal Nasdaq in meno di un anno. Continua…

Pubblicità eleganti su Facebook: “999.999 fiche(s) gratuite”

Da Wikipedia: “Una fiche (plurale “fiches”) è un gettone che viene utilizzato per vari giochi come segnapunti o in sostituzione del denaro”.

Mi viene da pensare che chiunque abbia realizzato questa piccola pubblicità per un gioco del poker, apparsa su Facebook il 16 febbraio 2013, abbia giustamente pensato che dopotutto si tratta di un sostantivo invariabile: si usa sempre il singolare se usiamo un termine d’importazione in italiano, anche al plurale (esempio: “i film”, non “i films”).

Con l’inevitabile (e tanto volgare quanto geniale) risultato che ne consegue.

fb_fiche

Le 6 cose che dimenticheremo in meno di 2 anni

Pinterest: inutile accozzaglia di immagini e link, destinata a essere sommersa dallo spam, dalla pornografia e dalle violazioni di copyright. Sarà buono per altri due o tre mesi per chi ha bisogno di promuovere il proprio sito spacciandoci sopra immagini. Continua…

Musica online: 11 previsioni per il 2011

Come sarà il 2011 per la musica digitale? Con una virtuale “sfera di cristallo”, proviamo a immaginare qualche scenario…

Continua…

Facebook, l’inizio della fine?

Facebook è una moda passeggera? E se sì, siamo già all’inizio della parabola discendente? Così pensa Douglas Rushkoff dalle parti di CNN…

Continua…

Cage Against The Machine – Facebook di nuovo contro X-Factor

Dagli utenti del social network, una nuova sfida (non del tutto riuscita) al programma televisivo britannico di “talenti” musicali: e come l’anno scorso i soldi andranno in beneficenza. Ma anche stavolta qualcuno avrà il suo bel tornaconto…

I quattro minuti e trentatré secondi di silenzio di John Cage contro gli esordienti del reality X-Factor.

Dopo la vittoria dell’anno scorso, ecco una nuova sfida-sberleffo per cercare di impedire che il patrono di X-Factor, Simon Cowell, piazzi un suo protetto in cima alle classifiche britanniche. Questa volta, però, è andata meno bene.

Il richiamo all’iniziativa del 2009 era chiaro sin dal titolo, che combina il gruppo scelto la volta scorsa (Rage Against The Machine) con il nome del celebre compositore in un divertente pastiche.

Cage Against The Machine è una campagna per far diventare 4’33”, il capolavoro ‘muto’ di John Cage il n.1 di Natale 2010″, recita il comunicato diffuso dai promotori dell’iniziativa. Giocando anche sul titolo di una delle più celebri melodie natalizie (Silent Night) il gruppo Facebook che ha rapidamente messo insieme diverse decine di migliaia di persone, sperava di realizzare davvero una “notte silente” nelle classifiche di Natale, magari costringendo il primo canale radiofonico della BBC a trasmettere il silenzio di Cage.

Tutti i denari raccolti da pubblicità ed eventuali altre iniziative collaterali andranno in beneficenza (lo scorso anno la campagna su Facebook raccolse una somma notevole che fu destinata a scopi benefici), ma lasciateci sollevare un piccolo dubbio.

I detrattori della precedente campagna sostenevano che in fondo un beneficiario c’era stato: la Sony; la major, che aveva mancato il n.1 con X-Factor, l’aveva comunque ottenuto con i Rage Against The Machine, che erano distribuiti dalla stessa scuderia.

All’epoca chiudemmo la segnalazione dell’avvenuto sabotaggio con queste parole: “Facebook e social network come metodo per taroccare le classifiche discografiche dunque? E se i prossimi a farlo fossero i discografici stessi?”

L’operazione di quest’anno viene fatta non su un pezzo qualunque di un’etichetta qualunque, ma su un brano di John Cage pubblicato dalla Wall of Sound nell’ambito di un album di remix realizzato ad hoc (si può remixare il silenzio? Questa è un’altra storia… ;))

Questa etichetta viene menzionata e ringraziata nel sito ufficiale dell’iniziativa (http://www.catm.co.uk/), dove si invita anche ad acquistare tutto il blocco dei remix, anche se per partecipare alla campagna basta la sola traccia di silenzio originale. Anche sul sito della label l’iniziativa è presentata apertamente come collegata al prodotto discografico: praticamente un tutt’uno. Si parla di 5 enti a cui saranno devolute le donazioni (ma non se ne fanno i nomi) e non è chiaro se tutti i proventi delle vendite saranno donati dall’etichetta o solo parte di essi.

L’iniziativa era gustosa e ben pensata, non c’è che dire: sono coinvolti anche nomi di lusso sia tra i gli esecutori della versione silenziosa (Coldcut, Imogen Heap, Pete Doherty, Orbital, Billy Bragg…) che tra i remixer (Adam F). Ma forse sarebbe stato un filo più trasparente realizzarla con una versione preesistente del brano: dopotutto in molti hanno avuto la faccia tosta di coverizzare il silenzio di Cage; per esempio Frank Zappa, nel 1993. (Full disclosure: è stata coverizzata persino dal sottoscritto, due anni fa; una preview in streaming – rigorosamente muta – è tuttora presente su BeastDigital…).

Ma implacabile la classifiica natalizia è stata pubblicata il 19 dicembre: Cage Against The Machine ha raggiunto solo il n.21.

Lo smacco è stato doppio, o forse triplo: al primo posto Matt Cradle, con “When We Collide”. Al terzo “Surfin’Bird” dei Trashmen, brano anch’esso spinto da una campagna a mezzo Facebook (!), come pure lo stesso stratagemma ha portato al n.7 la band scozzese Biffy Clyro, nome scelto unicamente perché interprete originale del brano coverizzato dal vincitore di X-Factor (il cui titolo originale è “Many of horror”)

Comunque sia andata, le campagne Facebook hanno fatto molto rumore, ma la tv nazionalpopolare di più: nove brani sui primi dieci avevano un qualche legame con il programma prodotto da Cowell, che ancora una volta conta le banconote e ridacchia beffardo…

(Articolo realizzato in collaborazione con Nicola D’Agostino e originariamente pubblicato su Mytech, edito da Mondadori)

Facebook, se l’evaso aggiorna il profilo…

Un tempo, un evaso era un fuggitivo che si nasconde da tutto e tutti. Con il web 2.0, però, può diventare anche una specie di star, con un piccolo fan club e una pagina Facebook da aggiornare: la strana storia di Craig Lynch “evaso” (in tutti i sensi) su Facebook…

Continua…

Qtrax è nei guai, iLike verso Myspace

Grandi manovre nel mondo della musica online: pesanti grane legali per il bluff Qtrax, mentre iLike sembra destinato a passare di mano. Continua…