Archivio dei testi con tag 'italiano'



Loopmasters DJ Mixtools: quando il mixaggio è royalty-free

DVD di loop musicali e una piccola, grande rivoluzione da Loopmasters, per il mondo dei dj

Nokia: Comes with Music cambia in Ovi

Una scelta bizzarra: Nokia cambia nome ai propri servizi musicali e lancia il brand “Ovi”

Musica online: se il gruppo paga i propri fan…

Nessuno ascolta la vostra musica? Stanchi di investire in iniziative promozionali che non rendono? I Reclusive Barclay Brothers sembrano avere la soluzione, grazie alla Rete

Spotify & gli altri: la musica cambia?

Streaming musicale online: grandi manovre (anche finanziarie) in casa Spotify; intanto crescono i concorrenti, tra cui spicca Deezer

Cartoline (e crediti) per IMVU

Nuova applicazione Facebook legata ad IMVU, e nuovo modo per fare crediti gratis: annunciata il 18 giugno 2010 IMVU Postcards, una app che consente di creare e inviare cartoline con vari temi ai propri amici nel popolare social network.

imvupostcards

Il tutto può essere visto come un gioco a sé (si fanno punti che sbloccano oggetti per personalizzare le prossime cartoline), come un modo – ovviamente – per promuovere IMVU e infine come un ennesimo modo di guadagnare crediti, anche se non moltissimi. Con la prima postcard si guadagnano infatti 250 dei famigerati crediti spendibili nel noto mondo virtuale

(Articolo originariamente pubblicato sul Blog di Mytech:
http://blog.mytech.it/2010/06/cartoline-e-crediti-per-imvu/)

Videodocumento: “Can you repeat that please? Country for sale…” (2007)

“Can you repeat that please?” era il titolo di un curioso videoblog, una sorta di notiziario flash condotto da un avatar femminile dalla voce sintetica, della durata di meno di un paio di minuti.
Apparso tra il 2006 e il 2007 su Blip.tv e archiviato anche nel poderoso Internet Archive, nell’episodio del 9 gennaio 2007 dal [...]

iTunes Store per tutti: cosa cambia

E’ caduto un altro muro. Uno grosso. Forse l’ultimo: perlomeno per l’industria discografica tradizionale.

La notizia è di ieri: alla chetichella, Apple iTunes si apre al mondo.
Già, perché fino a ieri per entrare direttamente nello Store che da solo fa l’85% del mercato della musica digitale (e ormai una buona fetta del mercato discografico globale) bisognava essere una major o appoggiarsi a uno dei vari aggregatori, più o meno validi (CD Baby, IODA, Tunecore, ecc.); oppure essere stati tra i pochi altri fortunati “invitati” direttamente da Cupertino a fornire contenuti quando il servizio fu lanciato.

Adesso, con un link diffuso via web, anche se con la scusa dei libri elettronici, almeno in teoria si concede a chiunque la possibilità perlomeno di fare domanda per entrare direttamente nello Store anche con musica, video e altro materiale.

La cosa è rivoluzionaria, in particolare potrebbe esserlo per la diffusione dei videoclip musicali di etichette ed artisti indipendenti.
Questa categoria finora ha potuto contare su soluzioni dispendiose o su distribuzioni gratuite che comunque la penalizzavano rispetto ad artisti major.

In altre parole, Tunecore fornisce Apple, ma chiede un sostanzioso costo per inviare il file video e costi annuali per un hosting che di fatto è inutile, visto che non sono in piedi collaborazioni con altri negozi e che una volta inviato ad Apple il file resta inutilizzato sul server Tunecore; potrebbe persino essere tranquillamente cancellato, datosi che all’aggregatore resta solo di ripartire le eventuali royalty ricavate dalla distribuzione).
L’unica alternativa a queste soluzioni era distribuire gratis il proprio materiale, per esempio tramite Blip.tv, che è una sorta di aggregatore video; una volta creato un canale con alcuni videoclip in quel contesto, automaticamente se ne può fare un podcast per iTunes. Ma non si stanno vendendo i file come invece possono fare le major.
Persino un’artista (?) “pompata” dal web 2.0 come la famigerata Tila Tequila, stella – ormai un po’ offuscata – di MySpace, quando sbarcò in iTunes riuscì a finire in testa alla classifica dei videoclip più scaricati. Ma solo perché il video veniva regalato agli acquirenti (non moltissimi, peraltro) del brano musicale distribuito come singolo digitale.

Insomma, il contenuto videomusicale indipendente finora è stato etichettato quasi “di serie B” rispetto a quello dei grandi nomi, cosa che normalmente non avviene nel mondo dell’mp3.

La porta è aperta (chi scrive, a titolo di test, ha già fatto domanda e sì, gli italiani almeno in teoria dovrebbero essere ammessi come tutti gli altri).

Chi scrive solo pochi giorni fa leggeva via e-mail le parole di un discografico indipendente che si lamentava “abbiamo perso la battaglia sul digitale”. Questa è davvero l’ultima chance.
Chi non entra adesso (o non ci prova nemmeno, o non si rivolge a un aggregatore in mancanza di accettazione diretta) non avrà più scuse: si sta condannando al suicidio editoriale e a doversi cercare un futuro in qualche altro campo lavorativo.

(Articolo originariamente pubblicato sul Blog di Mytech:
http://blog.mytech.it/2010/05/itunes-store-per-tutti-cosa-cambia/)

Se l’iPhone entra in Tribunale…

Gadget inutili & status symbol per tanti, apparecchi utilissimi per lavorare per qualcuno: se iPhone e dintorni entrano in un’aula di Tribunale…

There.com: quando i mondi (virtuali) muoiono

Scompare il mondo virtuale creato da Will Harvey prima di IMVU. E parallelamente, uno spinoff della stessa società passa in mano a una nota società che lavora per Governo e militari USA

Night of The Living Dead: un classico horror gratis (anche in Blu-Ray)

La versione Blu-Ray è in circolazione perlomeno dai primi di novembre 2009 ma forse non tutti se ne erano accorti. Altre versioni sono invece già note e molto popolari tra il pubblico della Rete: è il secondo film più scaricato di Internet Archive, in assoluto (per i curiosi: il più scaricato è “Sex Madness”, del 1938).

night_of_the_living_dead

Night of The Living Dead (La notte dei morti viventi) di George A.Romero è un classico film horror che – per le bizzarrie della normative statunitense sul copyright – pure essendo uscito poco più di quarant’anni fa è da tempo caduto nel Pubblico Dominio.
Per questo motivo, era agevolmente reperibile non solo in ristampe economiche prodotte da moltissime case, ma anche gratuitamente e legalmente in formato download, in diversi siti e già da qualche anno.

Ed ecco che Internet Archive, che già disponeva della pellicola, da qualche mese ha aggiunto una ricca serie di formati alternativi per lo stesso film: in cima alla lista c’é la versione Blu-Ray, che – per chi avesse la fortuna di possedere il relativo masterizzatore – consente di scaricare e gustarsi il film gratis nel formato “top” disponibile sul mercato (il download “pesa” ben 16.3 Gb).

Per tutti gli altri, comunque, non c’é problema: ci sono formati per tutti i gusti, da DVD5 a DVD9, da iPhone/iPod Touch a PSP, PS3 e iPod.

Per chi non lo avesse ancora scaricato, dunque, buon download! E naturalmente, buona visione.

(Articolo originariamente pubblicato sul Blog di Mytech:
http://blog.mytech.it/2010/03/night-of-the-living-dead-un-classico-horror-gratis-anche-in-blu-ray/)