Musica: Sony lascia Apple iTunes?
E se una major del disco abbandonasse il lucrativo negozio di musica digitale targato Apple? I progetti di Sony: scatto d’orgoglio o suicidio commerciale?
E se una major del disco abbandonasse il lucrativo negozio di musica digitale targato Apple? I progetti di Sony: scatto d’orgoglio o suicidio commerciale?
Il gruppo di hacker ci riprova: ma se il nuovo attacco telematico in Italia è annunciato, l’obiettivo no…
Annunciata per oggi nel primo pomeriggio un’azione per via telematica del gruppo Anonymous; la promessa sembra mantenuta: poco dopo le 15, gli hacker-attivisti all’attacco di www.governo.it
La Padania è una micronazione? Il dubbio sorge. Al di là delle idee politiche dei militanti ed elettori della Lega Nord (questa non è certo la sede per discutere di politica italiana) va detto che al concetto di “Padania” sono stati spesso associati comportamenti e iniziative non dissimili da quelli di molte micronazioni. Una dichiarazione [...]
Del presunto servizio musicale Qtrax come “bluff” abbiamo detto fin troppe volte. Merita però una segnalazione l’attuale conformazione del sito.
Scomparsi completamente i contenuti, il domain intestato a un indirizzo che non si capisce bene se sia americano o cinese (c’è il nome del CEO Allan Klepfisz e un indirizzo di New York; ma subito dopo la città, al posto di “USA” si legge “Hong Kong”…), quella che sembra l’ennesima bufala sbattuta nero su bianco – anzi rosso su bianco – sullo schermo. Senza neanche sprecarsi più di tanto con l’HTML.
A questo possiamo aggiungere la latitanza di Klepfisz e il mancato aggiornamento del blog Qtrax Music Experience da oltre un anno (l’ultimo post datato 24 dicembre 2009 peraltro menziona problemi di salute non gravi dello stesso CEO).
Qtrax: non ci crede più nessuno, evidentemente neanche la proprietà; sempre che questa non sia una pagina messa su da un cybersquatter asiatico…
Pubblicato su: http://blog.mytech.it/2011/01/qtrax-siamo-morti-ma-torniamo-subito/
Come sarà il 2011 per la musica digitale? Con una virtuale “sfera di cristallo”, proviamo a immaginare qualche scenario…
Clamoroso: 45 milioni di dollari di risarcimenti per gli artisti. I veri pirati della musica in Canada? Non vengono da Internet.Erano le major del disco…(!)
Facebook è una moda passeggera? E se sì, siamo già all’inizio della parabola discendente? Così pensa Douglas Rushkoff dalle parti di CNN…
I cd promozionali non restano di proprietà delle case discografiche: le etichette adesive e diciture apposte non hanno alcun valore. Salvo Troy Augusto, venditore eBay, e salvi i diritti di consumatori (e collezionisti in particolare)