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The Pirate Bay: liberato Peter Sunde

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Brokep – al secolo Peter Sunde Kolmisoppi – √® da oggi un uomo libero: il cofondatore di The Pirate Bay e membro del Partito Pirata finlandese √® stato rilasciato questa mattina, dopo cinque mesi di prigione. Continua…

Partito Pirata quasi al 9%: a Berlino un risultato storico

La formazione politica che nella originale versione svedese ha già raggiunto il Parlamento Europeo, va oltre le aspettative in Germania

Un successo clamoroso, anche meglio di quello svedese: a Berlino il Piratenpartei, versione tedesca del “Partito Pirata” presente in diversi paesi del mondo, si aspettava un buon risultato: magari la fatidica soglia del 5%.

Invece è arrivato ben oltre, toccando l’8,9%. In una tornata elettorale che per i grandi organi di stampa vede innanzitutto una ennesima sconfitta per Angela Merkel, anche se i socialdemocratici della Spd perdono qualche punto, quello dei “pirati” è sicuramente il risultato più clamoroso.

Tiene la Cdu ma sono pesantemente sconfitti i Liberali del Fpd alleati della Merkel, che non ottengono seggi e quasi spariscono, crescono i Verdi che sembrano catturare i voti in uscita dalla Spd e si candidano a essere alleati naturali di questo partito; con il loro exploit i Pirati si collocano però tra i principali partiti, al quinto posto per l’esattezza: molto vicini alla Linke, formazione di sinistra finora alleata con la Spd. Gli attivisti del Piratenpartiet, partiti da tematiche come copyright, filesharing, censura, protezione dei dati, sono riusciti a catturare in particolare l’elettorato giovane – proprio come in Svezia un paio d’anni addietro – mostrandosi attenti anche ad altre tematiche sociali.

Anche se non è garantito che un simile scenario si potrebbe replicare a breve a livello nazionale – alcuni sondaggi per esempio parlano di una possibile ondata euroscettica che potrebbe votare in massa per un eventuale nuovo partito di stampo conservatore – quello berlinese è un risultato clamoroso e un campanello d’allarme per i partiti tradizionali: i cittadini europei sono sempre più attenti alle nuove tematiche e chiedono un “aggiornamento” in tal senso anche alla classe politica.

[Pubblicato da Mytech]

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