Archivio dei testi con tag 'youtube'



YouTube ha un miliardo di utenti mensili

L’inarrestabile successo di YouTube – lanciato nel 2005 e per qualche tempo persino sotto tiro da parte dei titolari di copyright per via dei contenuti non autorizzati – si può misurare nei dati contenuti in un breve post di un paio di giorni addietro, che ne riconferma la leadership indiscussa nel video online.

YouTube ha un miliardo di utenti unici mensili: “Quasi una persona su due tra gli utenti di Internet visita YouTube“.  O “se YouTube fosse una nazione, saremmo la terza al mondo, dopo Cina ed India”. Già questo dice tutto. Continua…

Ecofeudo

In attesa di capirci qualcosa sull’annunciata inchiesta de L’Espresso (in edicola domani), segnaliamo che l’”eco villaggio sostenibile” Ecofeudo tra i cui soci ci sarebbe Walter Vezzoli, autista di Beppe Grillo, ha da tempo un proprio sito web (www.ecofeudo.com) nel quale sono descritti vari aspetti del progetto, che però non viene descritto esattamente come “resort” (come fa Repubblica) ma come “villaggio“, apparentemente sia per uso residenziale che commerciale, date anche le varie caratteristiche (tecnologie utilizzate, connessione wi-fi, agricoltura, allevamenti, riciclaggio dei rifiuti e via dicendo) che lo renderebbero autosufficiente. Il nome di Vezzoli non è certo nascosto, apparendo nei credit in basso sulla schermata del sito, oltre che nella pagina dei “Contatti” in cui si legge “Contatta Walter per info sul progetto”.
Peraltro, in un video su YouTube, pubblicato sul canale personale di Vezzoli sin dall’11 giugno 2009 (e della cui descrizione compare anche l’indirizzo del sito web www.beppegrillo.it) si legge anche la dicitura “Sustainable Community by Walter Vezzoli“.

Megaupload: le megastar a sostegno dei “pirati”?

Con un incredibile colpo di teatro, Megaupload presenta “Mega Song”: tra videoclip e spot, le star di Hollywood e della canzone supportano il servizio accusato di pirateria. Subito la prima contromossa, di Universal. Ma potrebbe essere un boomerang

La sorpresa in casa di MPAA e RIAA - le associazioni che raggruppano i grandi produttori cinematografici e musicali d’America – deve essere stata grande. Più di sorpresa forse dovremmo parlare di shock.

Già, perché a parlare in termini di aperto sostegno a Megaupload - il servizio da più parti accusato di violazioni di copyright, gestito dal losco personaggio che risponde al nome di Kim “Kimble” Schmitz - non sono blogger e utenti della rete, e neppure opinionisti e potenziali riformatori delle norme sul diritto d’autore come potrebbero essere gli esponenti del Partito Pirata svedese o tedesco.

Niente di tutto questo. A parlare, sono megastar di Hollywood e della musica. Personaggi pagati profumatamente nei rispettivi settori, e a loro volta catalizzatori di tanti successi, e quindi di proventi per le major. Continua…

Amy Winehouse: successo postumo anche in iTunes

Sezione speciale in Apple iTunes per la cantante prematuramente scomparsa: e i suoi album – come previsto – balzano ancora al top delle classifiche; intanto, in YouTube…

Il copione si ripete: come per Michael Jackson e per molti altri prima di lui, la morte di una star della musica equivale spesso a un ritorno del catalogo in classifica. Così, ecco che ad Amy Winehouse, assurta al successo troppo presto e scomparsa prematuramente, tocca ora questo onore di cui avrebbe probabilmente volentieri a meno…

Ovviamente, iTunes la fa da padrone: Apple ha allestito una sezione speciale per l’amatissima cantante britannica. E peraltro dispone anche della performance live all‘iTunes Festival del 2007, a Londra.

Con 16 videoclip e 34 (!) uscite disponibili (in realtà si tratta per la maggior parte di differenti edizioni degli stessi lavori, singoli, remix e via dicendo), non stupisce che nella notte tra il 24 e il 25 luglio, le classifiche digitali di mezzo mondo presentino album della Winehouse in testa e altre uscite sparse nelle posizioni successive della Top 10.

E’ “Back to Black” a dominare le charts, sia nell’edizione “base” che nella versione Deluxe.

Anche in YouTube molta attenzione per i video di Amy; piccola gaffe della major Universal che in Facebook segnala un link al portale Vevo invisibile fuori dagli Stati Uniti, ma gli stessi identici contenuti sono invece perfettamente visibili all’indirizzo www.youtube.com/user/AmyWinehouseVEVO.

Lo scorso giugno erano state rimosse da YouTube le immagini dell’ultimo concerto in Serbia (ufficialmente per violazione di copyright, ma come è noto Universal ha invece lasciato online moltissime altre apparizioni live della stessa artista…); quelle stesse impietose immagini vengono ora ripubblicate da più parti su questo ed altri siti di video. Persino da parte della Rai, nel proprio canale sul portale video di Google. Sempre in YouTube si può reperire l’ultima apparizione pubblica: guarda caso, ancora in un iTunes Festival. Quello dello scorso 20 luglio, che vide Amy ballare sul palco – ma non cantare – durante l’esibizione di Dionne Bromfield. Appena due giorni prima della tragica fine.

[Pubblicato su Mytech]

Sony + Universal + YouTube = Vevo

Un’altra major della musica dentro il portale video ideato da Universal e YouTube, forse online entro l’anno
Continua…

Google & YouTube: si chiama CADIE, si legge “Pesce d’Aprile”

Intelligenze artificiali in casa Google? I video di YouTube si vedono meglio capovolti?
Il primo di aprile, meglio non fidarsi di certi comunicati… Continua…

Muziic per YouTube: utile e carino, ma non rivoluzionario

Fa molto parlare di sé ultimamente: Muziic è di sicuro una utile interfaccia e un pratico convertitore di file.
Ma niente di più; e neppure una minaccia per il copyright…
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YouTube: Kutiman e la Babylon Band

Clamoroso lavoro di collage audio/video: l’israeliano Kutiman preleva frammenti di filmati casalinghi da YouTube e fa suonare assieme musicisti di tutto il mondo in una serie di clip-culto. Continua…

YouTube: Barack Obama, remixed

Da candidato presidente a icona pop della Rete: Barack Obama “manipolato” a dovere dai remixer casalinghi di YouTube. Continua…

Tormentoni web: Snuggie, la coperta-cult su YouTube

Ovvero: come un banale prodotto venduto con spot televisivi e internet può diventare oggetto di culto (e mito trash per la generazione YouTube) Continua…

L’ultima volta di Zio Bill…

…come speaker all’annuale Consumer Electronics Show di Las Vegas, s’intende! Continua…